Prestito rifiutato

Quando si parla di prestiti , bisogna tenere presente che accenderne

  1. Bisogna firmare un contratto, un vero e proprio accordo fra privati.

Perché  mi hanno rifiutato il prestito?

Due sono i fattori principali che possono determinare il rifiuto:

le strategie commerciali dell’istituto di credito e la valutazione del richiedente.

Da una parte, può accadere che la banca alla quale ci siamo rivolti in quel momento sia poco propensa a erogare nuovi finanziamenti; dall’altra, invece, il motivo può essere che il richiedente, a giudizio della banca, non abbia i requisiti richiesti, come ad esempio:

  • La stabilità della posizione lavorativa e reddituale;
  • Il livello di indebitamento complessivo, dovuto ad altri finanziamenti in essere e al rapporto tra rate e reddito disponibile;
  • L’affidabilità creditizia.

Gli istituti di credito valutano l’affidabilità creditizia controllando la regolarità dei pagamenti su mutui, carte di credito e prestiti, attraverso i Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC). In pratica, più si è costanti nel rispettare gli impegni di pagamento e più i dati creditizi possono aiutarci a ottenere nuovo credito.

La Strategia per avere una buona affidabilità creditizia

Una gestione del proprio indebitamento è il modo migliore per mantenere una buona affidabilità creditizia.

A questo scopo, ecco alcuni semplici accorgimenti da seguire:

  • Tenere sempre sotto controllo la propria situazione economica
  • Limitare il numero di finanziamenti: questo significa meno rate da rimborsare e per un minore importo;
  • Scegliere la tipologia di finanziamenti più adattialle proprie esigenze e finanze, leggendo con attenzione tutte le informazioni disponibili;
  • Quando necessario, privilegiare piani di rimborso più lunghiche comportano una rata mensile più leggera.

POST RIFIUTO di un prestito  quando si può riprovare?

Il rifiuto da parte di un singolo istituto di credito non comporta una bocciatura totale: si possono cercare altri istituti disponibili a prendere in considerazione la nostra richiesta. Bisogna però sapere che c’è differenza tra aver chiesto informazioni a una banca o aver attivato una istruttoria formale per richiedere un finanziamento: in questo caso la richiesta verrà segnalata dalla banca ai SIC per evitare operazioni truffaldine e di credit shopping, e queste informazioni vengono cancellate dopo tempi ben definiti.

Anche a fronte di un rifiuto da parte di una banca ci sono però delle norme di comportamento: le due parti devono rispettare criteri di trasparenza, buona fede e correttezza. Questo è un tema centrale che sottolinea anche un’evoluzione positiva nei rapporti clienti-banche. Il cliente, infatti, ha diritto di capire perché il finanziamento non è stato concesso, anche per evitare di perdere altre occasioni di finanziamento necessario ai suoi acquisti.

Può accadere che una banca, in un certo momento e per i possibili motivi che abbiamo visto, non ritenga opportuno concedere un prestito o un mutuo. Per limitare questa eventualità e raggiungere i propri obiettivi, resta quindi fondamentale il controllo continuo della propria situazione economico-finanziaria e la gestione ragionata dei risparmi.

Il modo più semplice e rapido per conoscere la propria situazione di affidabilità creditizia è quello di rivolgersi a un servizio come METTINCONTO che in sole 48 orefornisce un quadro completo sulla propria storia creditizia, una valutazione di affidabilità e la consulenza di CRIF. Se vogliamo disporre di uno strumento in più per tenere sempre sotto controllo la nostra situazione creditizia, possiamo rivolgerci a un servizio come METTINCONTO 365: una consulenza dedicata, 365 giorni all’anno, che ci avvisa se ci sono cambiamenti nella nostra situazione, per aiutare a gestire la nostra affidabilità creditizia e il nostro indebitamento.